postato il 11/06/2009 13:14 da Federica13
Dopo oltre 4 anni di silenzio, sono ritornati a ricalcare le scene musicali con l'album più atteso dell'anno uscito il 15 di maggio in tutto il mondo, che è schizzato subito ai vertici delle classifiche. Naturalmente parliamo (Rullo di tamburi , please)dei Green Day, la pop-punk band statunitense alle prese con quello che sarà un successo planetario come il loro precedente lavoro "American Idiot"(oltre 15 milioni di copie) a quanto pare il loro maggiore successo. Quello che più si avvicina in termini di vendite è il loro terzo album "Dookie" uscito nel 1994 in cui i Green Day hanno dimostrato di essere molto più di strimpellatori che usano stessi accordi ma con diversa sequenza. I temi ricorrenti nella tracklist sono la noia adolescenziale, il fumo, le ex-ragazze, il sesso, che riportano alla classica ambientazione punk, meno turbolento dei Sex Pistols, ma molto più profondo,energico,persino più maturo negli arrangiamenti e nei testi in cui sfoderano rabbia come in Having a blast in cui "la solitudine mi conforta e la rabbia cresce dentro di me",noia come in Burn out dove "sto crescendo annoiandomi,l'apatia mi è piovuta addosso" e in Longview dove "cambiare canale per un'ora o due, e rigirarsi i pollici".Nel complesso ricorrono riff di chitarra sfrenati,con ritornelli molto orecchiabili e trascinanti come in Pulling teeth,She,Sassafras roots e F.O.D. Anche se i pezzi risultano abbastanza simili tra loro dal punto di vista di musica e testi,nel complesso l'album può essere considerato come una svolta alla loro carriera e nella storia della musica in generale che ha consentito ai teen di riconoscersi in una realtà scritta e cantata da coetanei.